Su due rilievi collinari, anticamente interrotti da un alveo, è Alberobello. Sul colle orientale vi è la città nuova con caratteristiche architettoniche moderne; sull'altra sommità, disposta ad occidente, si allineano i "trulli", in un agglomerato urbano suddiviso in due rioni: Monti e Aia Piccola, entrambi Monumenti nazionali e da dicembre 1996 riconosciuti dall'U.N.E.S.C.O. Patrimonio Mondiale dell'Umanità.

 

 

I TRULLI

I trulli possono essere composti da un vano semplice (modulo unitario), oppure dall'accostamento di più ambienti (moduli), che in genere vengono aggiunti per gemmazione attorno al vano centrale.

L'unità costruttiva modulare del trullo presenta una pianta di forma approssimativamente circolare, sul cui perimetro si imposta la muratura a secco di spessore molto elevato.

Il grande spessore delle murature, unito al ridottissimo numero e dimensionamento delle aperture  ne assicura un'elevatissima inerzia termica, il che garantisce una buona conservazione del calore all'interno durante l'inverno e le giornate più fredde, così come in estate conserva il fresco che le murature stesse hanno accumulato durante la stagione fredda . Le murature portanti, edificate così come descritto, vengono completate da una pseudo-cupola che ne costituisce la copertura. Questa consiste in una struttura autoportante – nel senso che non necessita di centinatura – costituita da una serie concentrica di lastre orizzontali disposte a gradini rientranti sempre più, man mano che si va verso l'alto, in cui ogni giro completo è staticamente in equilibrio con quelli inferiori. Questo strato interno di lastre calcaree di maggiore spessore, dette chianche, è completato da quello esterno, costituente il vero e proprio tetto, in lastre più sottili, dette chiancarelle, terminante in una chiave di volta frequentemente scolpita con elementi lapidei decorativi sporgenti al vertice del cono di copertura, il cosiddetto “Pinnacolo. Il suo vero significato è tuttora oscuro, ma sono state avanzate diverse ipotesi; c'è chi attribuisce ad esso dei valori magici, chi invece pensa che il pinnacolo abbia solo funzione ornamentale, posto sul trullo a complemento dell'opera, secondo le fantasie del trullaro costruttore; ed infine, c'è chi ritiene che il pinnacolo, prima di divenire ornamentale, fosse un segno distintivo, utile al regnante ed imposto da egli stesso.

I misteriosi segni dipinti sul frontale del cono dei trulli sono simboli magici e propiziatori. Alcuni di origine pagana, altri cristiani, ciò perché la popolazione raggruppava famiglie di diverse origini. Ad alcuni di questi simboli disegnati a calce sulle "chianche" si possono attribuire vari significati, i più comuni sono: protezione della famiglia dal malocchio, venerazione di qualche divinità propiziatoria di un buon raccolto. Detti simboli sono in grande parte scomparsi, col passare del tempo hanno perso il loro significato e valore, e gli abitanti dei trulli non hanno tenuto viva questa usanza dei loro antenati.